Lo può testimoniare chiunque vi abbia corso: è difficile reggere all’emozione, quando in prossimità del traguardo ti si spalanca davanti Prato della Valle in tutta la sua magnificenza. Ma non è solo il tratto finale del percorso della Maratona S.Antonio a rendere unica la gara che collega Vedelago a Padova. E’ l’intero territorio che fa da sfondo all’evento. Ogni atleta, dal primo all’ultimo classificato, viene applaudito nel corso di tutta la gara, dal primo all’ultimo chilometro, lungo un percorso “blindato”, perché chiuso al traffico per otto ore. E, grazie all’entusiasmo delle Amministrazioni comunali coinvolte, le iniziative lungo il “tragitto” sono davvero numerose, con musica, spettacoli ed esibizioni.
La Maratona S. Antonio parte da Vedelago, paese in provincia di Treviso con una lunga tradizione podistica: per 12 anni, dal 1988 al 1999, qui si è svolta una maratona a carattere nazionale. Lasciata Vedelago, gli atleti si dirigono verso Castelfranco Veneto, dove entrano poco dopo l'8° chilometro di gara. Qui il tracciato della maratona segue il perimetro delle mura medievali, per uscire dal centro cittadino salendo sul cavalcavia della stazione. Gli atleti si dirigono poi verso Resana, percorrendo via Castellana. L'ultimo tratto all'interno della provincia di Treviso coincide con il 15° chilometro di corsa; quindi s'imbocca la Statale 307 (detta “del Santo”) verso Padova. Il primo paese in territorio padovano è Loreggia. Poco dopo, a Camposampiero, è collocato il passaggio alla mezza maratona. Negli ultimi 18 chilometri, la corsa ripercorrerà il cammino compiuto il 13 giugno del 1231 da Sant’Antonio, che, in punto di morte, venne trasportato a bordo di un carro trainato da buoi sino all'Arcella, quartiere di Padova. Tra San Giorgio delle Pertiche e Campodarsego, gli atleti affrontano la frazione di gara che va dal 25° al 30° chilometro. Subito dopo, si incontra Cadoneghe, approssimandosi alle porte di Padova. L'ingresso in città avviene da nord attraverso il quartiere San Carlo-Pontevigodarzere, dove i maratoneti transitano di fronte allo stadio Colbachini (teatro di uno strepitoso record mondiale nel salto con l'asta realizzato, nel 1992, dall'ucraino Sergey Bubka). Subito dopo via Tiziano Aspetti conduce al cavalcavia della stazione. Da qui si scende in viale Codalunga, si prosegue per Piazza Mazzini, si oltrepassa Ponte Molino, quindi ci si dirige verso Piazza dei Signori e Piazza della Frutta. L'ultimo chilometro si snoda tra il Caffè Pedrocchi, l'Università, Palazzo Moroni e via Roma ed infine lungo la lieve discesa di via Umberto I. Il traguardo è lì davanti, nella piazza più grande d’Europa, Prato della Valle. Pronta a festeggiare.