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Informazioni turistiche

IL PALAZZO DELLA RAGIONE

Riconosciuto come uno dei più importanti monumenti civili eretti in Europa all'epoca dei Comuni, il Palazzo della Ragione fu edificato a partire dal 1218.
Sorse come tribunale cittadino e tale rimase fino al 1797. Tra il 1306 e il 1308 Fra' Giovanni degli Eremitani trasformò il piano superiore in un'unica sala lunga quasi 82 metri, ideando una nuova copertura a forma di carena di nave rovesciata.
È del 1309 l'inserimento del portico-loggiato a due piani. Secondo le fonti, fu Giotto ad affrescare le pareti della sala, ma le sue opere andarono probabilmente distrutte nell'incendio che si verificò nel 1420.
Il ripristino fu affidato al maestro padovano Nicolò Miretto con la collaborazione di Stefano Da Carrara. Il ciclo degli affreschi, suddiviso in 333 riquadri, si sviluppa su tre fasce sovrapposte e rappresenta uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti sino ai giorni nostri. 



LE PIAZZE

Le piazze medievali delle Erbe e dei Frutti, nel cuore di Padova, mantengono tuttora quell'aspetto commerciale e pittoresco per cui furono create, come indicano gli stessi nomi. Esse formano un'unica grande area, spartita longitudinalmente dall'imponente corpo del Palazzo della Ragione che le domina con la sua mole e le caratterizza. Dalla quadruplice fila di botteghe del Salone e da quelle sotto i portici, il mercato si sviluppa all'aperto con le bancarelle su entrambe le piazze.
Le grida dei venditori, i colori, gli odori, uniti ai festeggiamenti dei laureati della vicina Università creano l'atmosfera più viva e genuina della città. A pochi passi da questo colorito mercato si trova piazza dei Signori, su cui si affacciano il Palazzo del Capitanio, l'antica Torre dell'Orologio, l'Arco Trionfale del Falconetto e la Loggia della Gran Guardia.
Le piazze sono tuttora un suggestivo punto d'incontro dove gustare lo spritz, il tipico aperitivo padovano a base di selz, vino bianco e Campari. 
 

PRATO DELLA VALLE

Prato della Valle, la piazza più grande d'Europa, era in origine un teatro romano, poi ridotto ad acquitrino e risistemato nel 1775 per volere del procuratore veneziano Andrea Memmo, assumendo l'attuale aspetto di una grande isola verde ellittica, cinta da un canale ornato da un doppio giro di statue di cittadini illustri, nati o comunque legati a Padova.
Quattro viali rettilinei attraversano l'intero spazio del Prato della Valle su leggeri ponti, incontrandosi, sotto grandi alberi, al centro dell'isolotto Memmia, dal nome del suo committente. La sistemazione riprende la grande tradizione veneta del giardino privato patrizio che qui, per la prima volta, viene proposto in concetti neoclassici come soluzione urbanistica e di qualificazione ambientale. Gli alberi e il tranquillo giro delle acque scandiscono il vasto spazio del Prato della Valle, raro esempio di spirito urbanistico che mira a fondere, con grande consapevolezza estetica, architettura e natura in un sottile equilibrio. La piazza è circondata da una lunga sequenza di palazzetti, tra i quali emerge imponente, di caldo cotto, la Basilica di Santa Giustina, coronata da una selva di cupole verde-azzurro che le danno sapore orientale.
Un tempo teatro di feste, riti ed avvenimenti d'ogni sorta della vita cittadina, Prato della Valle è ancora oggi tradizionale luogo di fiere e divertimenti. 


LA BASILICA DI SANT'ANTONIO

La Basilica di S. Antonio , iniziata subito dopo la morte del Santo (1231) e compiuta agli inizi del secolo successivo, è una grandiosa costruzione in stile romanico-gotico con otto cupole e campanili orientaleggianti. Vero scrigno di fede e d’arte, custodisce la salma di S. Antonio ed è meta ogni anno di milioni di devoti provenienti da tutto il mondo. Fra le innumerevoli opere d'arte conservate nel suo interno emergono gli affreschi di Altichiero e di Giusto de' Menabuoi (fine del Trecento); il Crocifisso, le statue ed i rilievi in bronzo dell'Altare maggiore, opere insigni di Donatello (1444-1448): l'altare del Santo e la Cappella del Tesoro. Dal Chiostro del Beato Luca Belludi si accede al Museo Antoniano, dove si possono ammirare autentici capolavori d’arte , preziose oreficerie ed antichi paramenti sacri. A fianco della Basilica sorgono l’Oratorio di S. Giorgio, con un grande ciclo di affreschi di Altichiero (1379-1384) , la Scuola del Santo che conserva, tra gli altri, tre celebri affreschi di Tiziano (1511), e il Museo al Santo, sede di mostre temporanee, il cui aspetto attuale si deve all’intervento di Eugenio Maestri e Camillo Boito (1870-1880). Sul sagrato della Basilica si eleva la statua equestre in bronzo di Gattamelata, capolavoro di Donatello, compiuta nel 1453 . A pochi passi dalla Basilica, lungo via Cesarotti, sorge il complesso cinquecentesco di Loggia e Odeo Corsaro, preziosi esempi di architettura rinascimentale in Padova.


 


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