La campionessa azzurra parla della sua partecipazione alla Maratona S.Antonio 2010: «La gente è fantastica, si vede che qui c’è cultura sportiva. Gianni Morandi? E’ rimasto sorpreso per l’accoglienza ricevuta»
«A Padova avevo già corso qualche anno fa ma non avevo terminato la gara. Quest’anno sono tornata per la mezza maratona, che copre la seconda metà del percorso da Camposampiero fino a Prato della Valle: così posso finalmente dire di averla corsa tutta». Laura Fogli ci scherza su. Ma bastano poche parole per cogliere tutto il suo amore per l’atletica. Quella passione che l’ha portata a vincere l’edizione inaugurale della Maratona di Roma, nel 1982, a conquistare due medaglie d’argento ai campionati europei (ad Atene nel 1982 e a Stoccarda nel 1986) e a siglare un record italiano della specialità, grazie al sesto posto dei Giochi Olimpici di Seul 1988 (2 ore 27’49”), durato dieci anni.
«E’ lo stesso amore che oggi mi spinge in campo ad allenare i ragazzi della mia società, il Running Club Comacchio, e che mi porta a correre ancora, almeno quattro volte a settimana, come dovrebbe fare ogni bravo podista amatore – prosegue lei che ha sotto alle sue cure anche un certo Gianni Morandi – In realtà alla Maratona S.Antonio sono legata da tempo. Ricordo quando Silvana Santi e Giampaolo Urlando (direttore generale e technical manager dell’evento, ndr), che conoscevo da tempo, vennero a casa mia raccontandomi che avevano un grande sogno: organizzare un maratona a Padova. Allora mi chiesero qualche consiglio. Oggi , diversi anni dopo, posso dire che a loro e a tutte le centinaia di persone che lavorano per dar vita all’evento vanno i più grandi complimenti. Lo dico con particolare cognizione di causa, perché domenica 25 aprile ho gareggiato assieme ai maratoneti che impiegano circa 3 ore e mezza per completare la prova, nella “pancia” del gruppo, dove è più facile notare eventuali pecche o imperfezioni: e invece, qui, ogni dettaglio è curato con la massima attenzione».
«C’è un aspetto che balza subito agli occhi a chi corre la Maratona S.Antonio, anche se arriva da lontano: si sente subito che questa non è semplicemente la maratona di Assindustria ma è la maratona di tutto il territorio. La gente accoglie i partecipanti con un calore unico, e lo fa tanto con i primi quanto con gli ultimi arrivati: segno di grande cultura sportiva, caratteristica che non si riscontra con grande facilità in giro – continua Laura – Lo ha notato anche Morandi, che ho accompagnato in questa avventura. Da queste parti veniamo sempre volentieri anche perché a Camposampiero abita un nostro caro amico, Guerrino Ruffato. Gianni non era molto allenato, ma ha voluto comunque portare a termine la gara. Alla fine era molto contento e quasi stupito per l’accoglienza trovata. E poi c’è da dire che Padova è davvero una bella città. In particolare, quando entri nell’ultimo tratto del percorso e ti si spalanca davanti Prato della Valle, non puoi non rimanere colpito dallo spettacolo che ti si presenta davanti. E ho notato che migliaia di persone sono rimaste tutto il giorno in piazza, anche grazie alle Stracittadine. E’ stato davvero un giorno di festa».
Nella foto (Photosprint) Laura Fogli a Padova, al suo fianco Gianni Morandi