Il campione azzurro commenta soddisfatto il risultato della prima gara del 2010: «Ho corso regolare: ora so di poter fare bene». Nella stessa prova, vittoria di Dylan Titon fra gli Allievi
Ruggero Pertile è tornato. A Oderzo, nei 9,8 chilometri su strada del circuito internazionale Città Archeologica, «Rero» ha fatto il suo debutto stagionale, riaffrontando il clima delle gare a quasi nove mesi di distanza dalla sua ultima competizione agonistica. Ha chiuso la prova al quinto posto in 29’15”, frutto di una condotta abbastanza prudente. Ovviamente, al miglior maratoneta azzurro del 2009 il risultato interessa solo sino a un certo punto, perché a importare sono le sensazioni ricavate. E, da quel punto di vista, c’è da essere più che contenti.
«Sono soddisfatto, perché ho corso in modo regolare sotto ai 3 minuti al chilometro, senza forzare negli ultimi 500 metri nei quali ho evitato la volata – commenta Pertile che, ai primi di dicembre, è stato operato al tallone perché soffriva della sindrome di Haglund e ha dovuto pazientare prima di potersi rimettere in moto – Le indicazioni sono positive, anche perché a un agonista come me mancava molto il clima delle gare. Ringrazio ancora una volta Assindustria Sport e Alì che mi sono sempre state vicine, seguendomi costantemente».
Ruggero si appresta a partire per Ifrane, in Marocco, dove rimarrà in raduno dal 6 al 26 maggio, tappa di avvicinamento agli Europei di Barcellona. «Ora posso lavorare bene in altura e sono sicuro che, se tutto andrà bene, tornerò ancora più competitivo» continua. A Oderzo, assieme a lui ma nelle categorie giovanili, c’era peraltro anche un altro promettente talento della società padovana, Dylan Titon, primo sul traguardo dei 3,3 chilometri della prova dedicata agli Allievi, in 10’58”.
Nella foto (di Antonio Muzzolon) Ruggero Pertile